È stato un grande onore partecipare all’inaugurazione del murale “NONINVANO” nel carcere di Secondigliano. Un’opera dedicata alle vittime innocenti della criminalità che rappresenta un seme di speranza e un esempio di riconciliazione.
E proprio il carcere di Secondigliano rappresenta uno degli esempi più virtuosi di applicazione dei principi rieducativi durante la detenzione, sancito nella nostra Costituzione. Grazie al lavoro della direttrice Giulia Russo e al provveditore Lucia Castellano, grazie a don Tonino Palmese e al garante regionale Samuele Ciambriello, grazie alla fondazione Fondazione Polis che ha voluto questo murales e agli artisti che lo hanno realizzato, gli ORTICANOODLES, insieme ai detenuti. Grazie all’associazione familiari delle vittime, alla polizia penitenziaria e a tutti gli operatori che prestano il loro servizio in carcere. Siete dei veri eroi in questo tempo di inutile propaganda e odio gratuito.
Oggi ho anche ricevuto la tesi di laurea di un ex detenuto che proprio tra queste mura ha intrapreso un percorso di studi portato brillantemente a termine. La sua tesi sulla riparativa è la dimostrazione che un altro futuro è possibile





