Mariolina Castellone

Potenziare la prevenzione

sia primaria, con modelli virtuosi negli stili di vita a partire dal campo alimentare, sia secondaria, con adesione agli screening purtroppo ancora troppo bassa in Italia. E’ stata approvata una legge a mia prima firma che istituisce la Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza ed il referto epidemiologico per il controllo sanitario della popolazione (Legge 29 del 2019), per la quale siamo ancora in attesa dei decreti attuativi (anche se il ministero della Salute assicura di essere al lavoro per emanarli quanto prima). Con la rete nazionale dei registri tumori abbiamo dotato il Paese di uno strumento che, grazie a un’adeguata prevenzione e a una diagnosi precoce, consentirà di salvare vite umane. Avremo la possibilità di studiare la correlazione tra patologia oncologica e fattori ambientali, soprattutto in alcune zone del nostro Paese con forte incidenza tumorale. Potremo finalmente sapere la verità sulle morti della Terra dei Fuochi, la mia terra, e delle tante aree avvelenate nel nostro Paese. E, soprattutto, potremo agire in tempo utile e in maniera più efficace e incisiva. Oggi esistono 47 registri tumori di popolazione per una copertura totale che comprende 36 milioni di italiani. Dunque, ad oggi soltanto il 60% dei cittadini italiani vive in aree dove è presente un registro tumori di popolazione.

Da ricercatrice oncologica ho dedicato la mia vita alla lotta ai tumori e senza avere dati a disposizione non possiamo fare programmazione. Con questa legge metteremo finalmente in rete i dati di tutti i registri regionali e dei sistemi di sorveglianza per potenziare il monitoraggio delle neoplasie su tutto il territorio italiano. Sapremo con esattezza dove si muore, in che misura, chi viene colpito più di altri e per quale patologia. Questo strumento indirizzerà la ricerca e la programmazione sanitaria. Serve conoscere il nemico per sconfiggerlo. E il nemico con cui oggi abbiamo a che fare è la realtà fotografata dal censimento annuale realizzato dall’Aiom, l’associazione italiana di oncologia medica, e dall’Airtum, l’associazione italiana registri tumori, che indica come in Italia ogni giorno circa mille persone ricevono una diagnosi di tumore maligno infiltrante ed oltre 485 persone muoiono a causa di una neoplasia.

Questi dati sono tutti in peggioramento perché a pagare il prezzo di questa emergenza sanitaria sono stati ancora una volta i soggetti più fragili. Si stima che la mortalità per mancata diagnosi e cura di patologie non legate al covid, tra cui soprattutto patologie oncologiche, salirà in maniera esponenziale. Bisogna creare reti a tutela dei pazienti oncologici. Percorsi separati e sicuri ed anche per loro assistenza di prossimità, per non rischiare di dover sospendere nuovamente l’attività ambulatoriale e di ricovero ordinaria per  altre emergenze sanitarie. Da questa tragedia dobbiamo cogliere spunti per invertire la rotta e tutelare la salute in modo sempre più efficace.

Scrivimi

Il progresso parte dall’ascolto e dal confronto. Per me è indispensabile mantenere un filo diretto con i cittadini. Solo attraverso il racconto della realtà quotidiana, delle problematiche e delle proposte, possiamo gettare le basi per un lavoro efficace.